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Quel patto scellerato

21 Maggio 2009 alle 19:00

Credo, o forse sarebbe meglio dire temo, che alla base delle lentezze della giustizia italiana vi sia un patto scellerato tra i magistrati e gli avvocati. Un accordo tacito, sia chiaro, ma proprio per questo inattaccabile e funzionante. E' l'antico "do ut des". Io giudice continuo a rimandare le udienze per anni e anni, tu avvocato continui ad avere in carico il cliente. Nel frattempo io giudice percepisco il mio lauto stipendio, che cresce con l'anzianità di servizio, e tu avvocato puoi incassare parcelle sempre più alte. Siamo di fronte a due categorie di lavoratori che hanno lo stesso interesse economico legato al dilungarsi del tempo con cui affrontano una pratica. E gli effetti si vedono. Sarà forse semplicistico, sarà banale, ma la mia esperienza, prima come giornalista e poi, ahimè, come imputato in un processo, mi ha portato a pensarla così.

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