cerca

Messaggi TV

21 Maggio 2009 alle 16:00

Da quando la televisione si è imposta come strumento prioritario di trasmissione anche nel settore commerciale i giovani si sono dimostrati sempre più recettivi ai messaggi che arrivano dal mondo televisivo, aumentando così a dismisura l’ effetto ipnotico della TV: le ore passate davanti ad essa, oltre a sottrarre loro tempo dedicabile a studio, sport e giochi che stimolano la creatività, li disabituano a ragionare. La tv propone una realtà finta, svelata in tutte le sue dimensioni, mentre nella preadolescenza si vive un mondo permeato da sogni, ispirato dalla fantasia: la sovraesposizione alla tv inibisce la facoltà di scoprire il mondo, distrugge il fascino dell’ ignoto. Guardare supinamente e in modo del tutto passivo i programmi televisivi annulla il dialogo, forma di comunicazione che da sempre ha predisposto le giovani menti alla dialettica, dalle civiltà antiche, al periodo aureo della filosofia, al rinascimento. Nell’ infanzia bisognerebbe stimolare il piacere alla comunicazione: il dialogo è preferibile all’accettazione supina di suggerimenti e messaggi del tubo catodico, al fine di poter recuperare una idonea attitudine critica, oggi sempre piu’ attenuata dalla tendenza ad uniformarsi a stili di vita prevalenti che inibiscono le capacità individuali.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi