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La neo-bioetica spagnola (anzi mondiale)

20 Maggio 2009 alle 12:45

Ieri Bibiana Aido, la ministra socialista di Zapatero, l’idolo della sinistra progressista italiana, ha affermato che “il feto di 13 anni è un essere vivo ma non un essere umano”. Non ha dettagliato se si tratta di un bovinide, un ovinide, un suinide o di una nuova specie. Fuor di ironia e rientrando nella sana rabbia per un’affermazione tanto stolta, chiedo agli ammiratori di questa straripante neo-bioetica se questi personaggi “storici” hanno un diabolico quoziente intellettivo, una mediocre “scientificità”, un decadimento neuronale, oppure un amalgama di tutto questo. E la Chiesa – pur severa e accalorata su altri temi (sui paesi che non “accolgono” i migranti/clandestini ma non sui paesi che li trattano da bestia o li “cacciano”) - sulle malevolenze (attuali e di lunga gittata) di Zapatero e dintorni generalmente sussurra. Appare sempre più come una stella semi-fredda, distante, quasi ininfluente.

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