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Amore e democrazia

20 Maggio 2009 alle 15:00

Come si può dialogare con chi arriva a dire “Io non credo alla storia Mills. Non ci credo e, anche se fosse vera, arrivo a dire che non mi interessa” ? Non preoccupatevi, non starò qui a ripetere pallosissimi discorsi sulla separazione dei poteri e sul fatto che la democrazia è fondata non sul potere conferito dal popolo (quello ce l’aveva anche Mussolini), ma sul controllo efficace di questo potere. Sono discorsi che non attaccano, con gli innamorati. A loro della democrazia non importa un fico secco; ovvero, ritengono che essa sia fodnata sul rapporto d'amore tra un capo e il suo popolo. L’unica cosa che desiderano è l’oggetto del loro amore, l’unica cosa che temono è perderlo. Sono figlie innamorate di Corona, che vi sbeffeggiano perché non capite nulla della vita. E voi oscillate pericolosamente tra la tentazione di legarle alla sedia e la riflessione tafazziana sul vostro fallimento di educatori, e dentro di voi sapete che entrambe le risposte sono sbagliate. Per Corona, si confida ormai solo nella biologia; per il Paese, nelle generazioni a venire; della sorte degli innamorati, sia concesso anche a noi il politically incorrect, non ce può fregare di meno.

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