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No, i cristiani anonimi no, per favore!

19 Maggio 2009 alle 17:15

non credo che l'"immigrazionismo" di tanti cattolici sia solo una questione politica per tenersi buoni i musulmani (semmai lo è per giocare a "dire cose di sinistra", perché i poveretti credono che parlare di Nazione sia "di destra"), credo ci sia piuttosto proprio la sindrome del "cristiano anonimo", secondo cui uno sarebbe cristiano solo se sta zitto e non dice niente di sgradito agli altri, una roba alla Enzo Bianchi o alla Tettamanzi. Una sorta di versione moderna del vecchio "rispetto umano" (che molti credono scioccamente significare "rispetto per gli altri", invece sta a significare il silenzio o l'omissione colposi di qualcosa di giusto). In parole povere: o rifiuto di sè (l'individuo visto come un puntino nella massa di atomi vaganti nel vuoto, e non come una persona frutto di una storia e con un destino ultramondano) o ignoranza o semplicemente fifa. Se oggi persone non credenti ma interessate alla religione non trovano interlocutori validi in campo cattolico, se ad esempio G. Ferrara è tranquillamente ignorato (o magari disprezzato) da tanti chierici e laici di Chiesa, è proprio grazie alla sindrome del cristiano anonimo, che ha reso i cristiani e la Chiesa stessa una sorta di ectoplasma. Ecco perchè qualche cattolico autentico alla fine lo si ritrova qui, dove almeno il tema del confronto delle identità è forte!

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