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Benzina, le solite bugie

19 Maggio 2009 alle 20:15

Un anno fa, quando il petrolio era alle stelle (e con lui gasolio e benzina), i sedicenti esperti di economia sostenevano che il rialzo era dovuto alla grande richiesta di greggo da parte dei Paesi emergenti (Cina, India ecc.). Poi è arrivata la crisi finanziaria-borsistica americana ed il prezzo del petrolio è improvvisamente crollato, nonostante i paesi emergenti continuassero ad averne bisogno ed a richiederne. Ora il barile sta tornando ad aumentare, ed i soliti esperti dicono che ciò è dovuto alla Cina che sta comprando tanto greggio per farsi buone scorte. A me pare una bugia. Mi scusino lor signori, ma io credo che l'attuale rialzo (così come il precedente) sia invece il frutto dei giochi in borsa da parte di decine di migliaia di piccoli e grandi speculatori, che comprano e vendono "future" e titoli sul petrolio. Costoro, dopo la batosta della crisi finanziaria, se ne sono stati buoni per qualche mese, ed il prezzo del petrolio era tornato in linea con la tradizionale legge della domanda e dell'offerta, riducendosi di molto. Ora che i governi hanno provveduto a salvare banche e finanziarie, e che le borse si sono riprese, gli speculatori stanno riprendendo il loro gioco preferito: fare soldi. Fosse per me - ditemi se sbaglio - vieterei per legge i giochi in borsa di generi necessari, quali le fonti di energia ed i beni alimentari.

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