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Libere meditazioni di fede

15 Maggio 2009 alle 18:30

Il professor Stroumsa afferma che “Ai fini del processo di pace il viaggio di Benedetto XVI è irrilevante". Io laicamente conservo il beneficio del dubbio, da cristiano accendo la mia viva speranza. Il Professor Stroumsa dice che "Nessun cattolico oggi pensa che siccome Gesù è morto per salvarci, noi ebrei dobbiamo riconoscerlo altrimenti siamo sulla lista nera." In realtà non credo che sia proprio così. Certo non penso e non spero che un ebreo o un musulmano o un non credente vadano incontro alla mannaia divina nell'aldilà, tuttavia mi sembra un po' strano che un cattolico possa pensare che agli occhi di Dio sia irrilevante che una persona raggiunta dal messaggio creda o no al suo Figlio morto e risorto per tutti e per ciascuno. O meglio lo si può fare, ma a patto di stravolgere passi importanti del Vangelo, il che significherebbe non essere più cattolico ma qualcos'altro. Spero di non offendere qualche ebreo, ma del resto io non mi offenderei se un ebreo ritenesse che Dio preferisce gli ebrei ai cattolici. Ogni credo tira l'acqua al suo mulino, ogni credente "crede" di essere dalla parte più giusta, se no che credente è, o no? Ovviamente queste sono solo delle libere meditazioni sulla libera fede. A scanso di equivoci voglio confermare che sinceramente amo il popolo ebraico e lo stato di Israele.

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