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Integrazione

15 Maggio 2009 alle 13:45

Sta dilagando la "political correctness" in merito all'accoglienza degli immigrati ed il fenomeno non è limitato a qualche sperduta valle alpina: a Londra una recita teatrale del Tamerlano di Marlowe è stata "depurata" di alcuni versi ritenuti potenzialmente offensivi nei confronti della religione islamica: e nella scena madre in cui il protagonista brucia il Corano, questo è sostituito da altri tomi. Il primo ministro inglese aveva preparato cinque diversi cartoncini d'auguri natalizi a seconda della religione dei destinatari, mentre in alcune scuole materne italiane si è deciso di sospendere le classiche recite natalizie ispirate alla massima festività cattolica. Un teatro di Berlino ha deciso di cancellare dal proprio programma l'Idomeneo di Mozart con la medesima motivazione, quella di evitare eventuali proteste da parte delle comunità musulmane per il contenuto a loro dire anti islamico delle suddette opere (in quella del genio salisburghese il protagonista Re Idomeneo ad un certo punto appare in scena con le teste mozzate di Buddha, Gesù e Maometto). A questo punto aspettiamo la messa al bando di Dante: nel ventottesimo canto si è permesso addirittura di mettere Maometto nell'Inferno, tra i seminatori di discordia. Il Barcellona aveva deciso di togliere la croce di San Giorgio, rossa in campo bianco, dalle proprie maglie, per non urtare la sensibilità religiosa dei musulmani. Le motivazioni addotte per simili decisioni sono sempre le stesse: per non offendere la sensibilità di chi professa altri credi religiosi. Credo che questi atteggiamenti siano del tutto controproducenti: avviene l'opposto di ciò che logicamente si dovrebbe verificare nei fenomeni migratori, i nuovi arrivati dovrebbero adattare la propria cultura al paese che li ospita al fine di una pacifica convivenza.

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