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Ditemi se il discorso fila

15 Maggio 2009 alle 11:30

Secondo il sedicente Consiglio d'Europa (ma chi cavolo sarebbero?) un barcone di clandestini trovato in acque internazionali non va respinto. NE CONSEGUE che (per antica consuetudine marinara e in ossequio alle convenzioni internazionali di assistenza in mare) nel momento in cui la nave italiana lo intercetta è COSTRETTA ad assumersi la responsabilità di scortare in sicurezza il barcone fino alle coste italiane. E DA QUESTO CONSEGUE UN ASSUNTO ANCORA PIU' GENERALE: la marina italiana dovrebbe ritenersi RESPONSABILE delle sorti dei barconi di immigranti, in OGNI MOMENTO della loro attraversata. ERGO: secondo il Consiglio d'Europa (ma chi sono?) la marina italiana dovrebbe essere moralmente costretta ad andare a rilevare i barconi fin nei loro porti di partenza, per poi scortarli fino alle coste italiane. Come a dire: la marina italiana (lo stato italiano) DEVE rendersi garante della sorte del flusso migratorio verso il nostro paese, agevolandolo in ogni modo lungo tutto il periglioso tragitto. Dov'è che sbaglio?

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