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Fascismo liberale

12 Maggio 2009 alle 12:45

L'autore, con un bel mix di umor, divertimento ed incazzatura, sostiene, per il pubblico americano generalmente ignorante di storia, che i movimenti fascisti sono stati e sono tutt'ora di sinistra e che molti temi e metodi della sinistra hanno radici e legami senza soluzione di continuita' con temi e metodi del fascismo rivoluzionario. Il fascismo e' stato messo a destra quando entro' in conflitto con lo Stalinismo (che definiva di destra chiunque contrario). Per un italiano questo magari suona in qualche modo familiare. Sappiamo che Mussolini era un socialista. Ma poi l'autore se la prende con Wilson, Roosvelt, Kennedy e Clinton. E Obama? Io, che vivo in Italia, ho spesso notato come quelli di estrema sinistra si comportano come fascisti. Il 25 Aprile di un anno fa, finite le cerimonie, una banda di ottoni e fiati suonava musica per il diletto delle famiglie con bambini. Ad un certo punto un gruppo di circa 10 persone di sinistra IMPOSERO con tono minaccioso di suonare BELLA CIAO! Finto il brano, la maggior parte delle famiglie andarono via perche' la tensione violenta era palpabile. Non potevo credere ai miei occhi. Se non fossero stati sedicenti di sinistra potevano fare le comparse (convinti) in un film sugli squadristi. Penso anche alle occupazioni degli atenei, al boicottaggio sgradevole (violento) di ospiti a loro sgraditi, ecc. ecc. p.s. Ho tovato il libro nella libreria della Stazione Termini.

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