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Siamo i nuovi Erode?

11 Maggio 2009 alle 14:00

Il nostro Governo, sembra confondere la sicurezza con la persecuzione dei bambini. Il DDL Sicurezza, prevedeva “medici-spia” così da evitare di curare i clandestini e i loro figli; “presidi-spia”, che impedendo a questi ultimi di andare a scuola li avrebbe privati anche della speranza di un futuro migliore. Questi due pericoli sono stati evitati, ma il solo averli ritenuti una via percorribile non ci fa onore. E rimasta la norma -che usufruirà del voto di fiducia assieme al DDL- che impedendo l’iscrizione dei figli dei clandestini all’anagrafe crea, di fatto, dei bambini invisibili, sottratti alla legalità. E’ come se la nostra tranquillità passi attraverso la sofferenza dei bambini. Si vuole che questi innocenti paghino per la disperazione dei loro genitori. Ma che centra tutto questo con la sicurezza? Da noi non c’è legalità perché non c’è certezza della pena. Tra lentezza dei processi, attenuanti generiche, programmi di recupero, carenza di penitenziari, eccessivo garantismo siamo l’Eldorado dei criminali. Forse, piuttosto che accanirci contro i deboli, dovremmo riformare il sistema della giustizia, costruire carceri, rivedere i codici. Certo è un lavoro molto più difficile e costoso, ma darebbe, sicuramente, maggiori risultati. E agli occhi del mondo non passeremmo per i nuovi Erode.

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