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Onu? Respingimento

11 Maggio 2009 alle 16:45

Con un'idea da uovo di colombo, il ministro Maroni rischia di aver trovato una strategia vincente nella lotta all'immigrazione clandestina. Respingere alla frontiera gli stranieri indesiderati e' un diritto e una prassi di qualsiasi nazione da che mondo e' mondo. Ma l'Onu non gradisce, e fa notare che tra i respinti ci sono molti in fuga da guerre o perseguitati da regimi autoritari. E' chiaro che questa gente soffre tremendamente ed e' giusto che vada aiutata, ma perche' a farsene carico debbano essere esclusivamente i paesi occidentali, ed in particolare l'Italia, non mi e' chiaro per niente. Se non sbaglio non e' da molto tempo che si e' conclusa una conferenza organizzata dall'Onu chiamata Durban II su razzismo e rispetto dei diritti umani dove tra i partecipanti si sono distinti paesi come l'Iran, l'Arabia Saudita e la Libia stessa, oltre a molti altri. L'Italia ed altre nazioni occidentali non hanno voluto partecipare suscitando la reprimenda del segretario Onu. Perche' dunque l'Onu non rivolge a codesti campioni dei diritti umani l'invito ad occuparsi dei rifugiati per me rimane un mistero. Perche' se l'Italia respinge alle frontiere gli stranieri indesiderati suscita le critiche Onu mentre Gheddafi, che li ha in casa e non fa assolutamente niente per loro viene elogiato? Se il problema e' mondiale non dovrebbe essere trovata una soluzione a livello mondiale? Quando si fanno le conferenze mondiali sui diritti umani non si dovrebbe discutere di questi problemi, innanzitutto? E in ultimo, ma l'Onu quanto costa e a cosa serve?

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