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Le nascite senza identità avallate dal Ddl Sicurezza

7 Maggio 2009 alle 20:30

Il DDL sicurezza prevede una norma, passata quasi inosservata, che impedisce la registrazione alla nascita dei figli di Cittadini stranieri irregolari, in palese violazione della Costituzione e della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Le conseguenze di tale modifica normativa sarebbero gravissime: i bambini non registrati alla nascita resterebbero senza identità, completamente invisibili; insiste inoltre l’enorme rischio che i bambini nati in ospedale non siano consegnati ai genitori privi di permesso di soggiorno e siano dichiarati in stato d’abbandono. Per evitare questo è immaginabile che molte donne, in condizione irregolare, decidano di non partorire in ospedale, con serissimi rischi per la salute della madre e del bambino: reo di clandestinità ab origine.

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