cerca

Turpiloquio/2

30 Aprile 2009 alle 20:00

Proprio oggi, mentre pranzavo in trattoria, sono rimasto esterrefatto dai conduttori di un network radiofonico nazionale (credo 105) che per circa mezz'ora hanno martoriato le mie orecchie con un turpiloquio continuo. Veramente mi ha disturbato. E lo dico come toscano, che quando in conversazione c'è da dare un pò di colore, la parolaccia ci va e ci vuole, per carità. Ma in questo programma, ripeto, di un network nazionale, tutto si riduceva unicamente al turpiloquio gratuito; non vi era alcuna "sceneggiatura", alcuna sana satira, alcuna comicità. Uno spettacolo penoso e degradante che di certo non ispirerà gli ascoltatori ad elevarsi dal loro linguaggio comune ormai costituito appunto da grugniti e parolacce, sgrammaticate pure quelle. Mi fanno imbestialire pure quanti scarabocchiano altrettanti grugniti su Internet, sms, chat, twitter e via dicendo. Abbiamo creato degli strumenti di comunicazione complessissimi e fenomenali, utilizzando le migliori facoltà cognitive ed intellettuali di migliaia degli uomini più istruiti e dotati del pianeta, frutto di secoli di progresso nelle scienze e nelle arti, per utilizzarli poi per inoltrare scorregge scritte? Faccio il passo lungo ma osservando questi fenomeni di deriva culturale non posso fare a meno di pensare che forse siamo sulla via di un ritorno alla grande ineguaglianza culturale di un tempo, oltre a quella sociale ed economica, con conseguente ritorno del popolo bue ed analfabeta da una parte e delle aristocrazie dall'altra.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi