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Disinfestante per coleotteri

29 Aprile 2009 alle 20:30

Il discorso pronunciato recentemente dal cardinale Biffi per le celebrazioni commemorative di sant'Anselmo d'Aosta fa da meraviglioso e splendidamente saggio contrappunto alle divagazioni teologiche fra coleotteri già brillantemente analizzate e commentate dal "vostro" Alessandro Giuli. Se non fosse che la dimensione teologica, umana e religiosa del cardinale raggiunge vette troppo alte per occuparsi dei due scrittori, per così dire, menzionati, il discorso sembrerebbe proprio composto per loro. Che Anselmo d'Aosta, in virtù della Comunione dei Santi, abbia provato, tramite il cardinale, a lanciare un'ultima tavola di salvezza all'eretico, pardon acattolico, teologo e all'ateo giornalista? Riporto, a riprova di quanto ho scritto e nella speranza di suscitare nei foglianti la voglia di leggerlo per intero, la conclusione del discorso di Giacomo Biffi: "Anselmo d'Aosta, come si vede, ha un posto prestigioso e benefico nella storia della Chiesa, nella storia della santità, nella storia del pensiero umano; e noi diciamo grazie al Signore che ce lo ha suscitato. Oggi ancora è una figura e una personalità davvero attuale. Sicché ci viene spontaneo contare sulla sua intercessione presso Dio a favore di questi nostri tempi; di questi nostri tempi che così spesso sono costretti ad ascoltare dai più diversi pulpiti la voce baldanzosa dei molti profeti del niente e i discorsi dei compiaciuti assertori di un destino umano senza plausibilità, senza significato, senza speranza." Chi ha orecchie per intendere intenda, come dire.

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