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Per non perdere nulla

27 Aprile 2009 alle 21:30

Smarrimento, senso di vertigine e il terrore che sale. Stato d'animo sperimentato durante il terremoto, con l'incombente idea di morte. Il dramma dell'Abruzzo mi ha richiamato passati terremoti, il vivere in tensione continua, tra sobbalzi ininterrotti, nell'incapacità di distinguere le scosse vere da quelle immaginate. Senza rifugio. Il senso di impotenza, l'angoscia e il mistero ineliminabile della morte balzano dinanzi ad 'occhi' che non possono più rimanere 'chiusi'. Ma simili sensazioni assalgono sempre più persone, paralizzandone la vita, senza apparenti motivi. Paradossalmente, si scongiura maggiormente questo terrore stando sull'orlo tra la vita e la morte, giocando al limite, che scegliendo la vita. Quando si è presi dall'ossessione del controllo della -propria o altrui- vita, se ne perde il pieno senso e il valore. La vera sfida credo consista nel lasciare il controllo, per cercare le 'mani' più 'giuste' a cui affidarsi e per non perdere nulla. Nemmeno il sorriso...

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