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Giornata del libro

23 Aprile 2009 alle 14:00

Nel 1995 l’ Unesco proclamò il 23 aprile Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d'Autore, sottolineando come il libro sia sempre stato un potente strumento di diffusione e di conservazione della cultura. La data prescelta ha un valore simbolico: rappresenta un omaggio a due grandi autori la cui vita terrena si concluse proprio quel giorno, William Shakespeare e Miguel de Cervantes. La giornata del 23 aprile non rappresenta solo un momento di attenzione al libro, ma intende essere uno strumento di promozione, su base planetaria, della lettura, dell'attività editoriale e di una corretta protezione della opere intellettuali. Da una statistica pubblicata sull' Economist è emerso che i Paesi in cui si legge di piu' sono anche i Paesi all' avanguardia nell' innovazione, nello sviluppo economico, sociale e culturale e dove è poco significativa la corruzione. Mentre in Svezia la percentuale dei cittadini che legge almeno un libro all' anno è del 72%, in Italia si abbassa fino al 42%. Pertanto i vari misuratori di competitività economica e innovazione vanno di pari passo con gli indici di lettura: in entrambe le classifiche a farla da padrone sono i Paesi del Nord Europa, mentre l' Italia è malinconicamente arroccata agli ultimi posti. Ritengo che in Italia il problema della scarsa propensione alla lettura sia estremamente preoccupante anche per un altro dato: l' elevato tasso dell' analfabetismo di ritorno, riscontrabile soprattutto tra gli insegnanti. Dopo gli studi universitari, gran parte di loro non prende piu' in mano un libro e viene così a mancare lo stimolo alla lettura negli studenti proprio da parte di chi dovrebbe indurlo: infatti solo chi legge può trasmettere agli altri il piacere per la lettura.

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