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Democrazia e convenienza/2

22 Aprile 2009 alle 13:30

I diritti, in democrazia, sono una bella cosa ma bisogna anche meritarseli, così come riconosce anche il codice penale. Esempio: io ho il diritto di dipingere la mia casa di rosso ma se lo faccio solo per dar fastidio al mio vicino di casa che odia il rosso, allora commetto un reato, punito dalla legge. Da anni lo strumento referendario è diventato più che altro uno strumento di protesta di un'esigua minoranza contro le decisioni del parlamento democraticamente eletto. Purtroppo i costi sono sempre a carico della collettività (così come le devastazioni lasciate dalle manifestazioni democratiche e antifasciste, ma questo è un altro discorso). Il numero delle firme necessarie per indire un referendum andrebbe senz'altro rivisto, possibilmente legandolo al numero degli aventi diritto (la butto lì, il 10% degli aventi diritto). Giusto per fare un confronto, per indire un'assemblea di condominio sono necessari un sesto dei millesimi mentre per un referendum basta meno dell'1% della popolazione.

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