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SaltimBan

21 Aprile 2009 alle 07:00

Il Segretario generale dell'Onu Ban Ki-Moon, con un'acrobazia dialettica, pretende di esibire equanimità condannando la negazione dell'Olocausto (che non è comunque patrimonio esclusivo di Israele) e, nel contempo, un'asserita diffusa "islamofobia". In soldoni, si angoscia per il futuro dell'Islam - che anche ai più acuti osservatori non sembra correre rischi, anche in forza dei numeri - e agli Ebrei riconosce il diritto al passato, tacendo su quello al presente.

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