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Quid est veritas?

21 Aprile 2009 alle 20:00

Non trovo ragioni per cui un criminale debba avere paura del mortale (ma incerto) esito delle sue azioni, più di quanta ne abbia un bevitore o un fumatore. Almeno prima. Dopo sì, ma dopo è tardi. Come che sia, questo è il campo dell'opinabile, non del falso. Affermare che la pena di morte sia insieme inutile e atroce, è opinabile. Affermare che la precedente affermazione sia falsa (fino al punto di mettere in dubbio la buona fede), è falso (così evidentemente che mi viene il medesimo dubbio). Langone non è cattivo. E' un buono cattivista.

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