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Potere del suicidio

20 Aprile 2009 alle 21:30

Non potendo per sé quasi nulla di realmente essenziale, come il proprio inizio né per il dove o il come o il quando nascere, l’Adamo d’ogni tempo e d’ogni luogo che trova in Dio un inciampo, si prova a sostituirlo con il caso. Ma quest’Uomo ha in massimo disprezzo anche il Caso, e quindi se stesso come ente che nessuna selezione e manipolazione genetica renderà mai totalmente e autonomamente programmabile. Questo Pover’uomo finisce pateticamente con l’accontentarsi di governare solo la propria fine.

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