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Il suicidio di Roberta Tatafiore

20 Aprile 2009 alle 15:44

Penso che si dovrebbe avere molto rispetto a parlare di certi suicidi (tipo Giorgio Welby) e forse Roberta Tatafiore. Tutta la melassa del dovere di vivere o dell'egoismo suicida, da un punto di vista umano e razionale, mi pare preconcetta e ideologicamente cristiana. E se il suicidio fosse, in ultima istanza, anche espressione del cristianesimo? E' il cristianesimo che ha portato nel mondo la dis-misura dell'uomo-Dio, dell'innapagamento al limite, della redenzione. Tutte queste cose molte volte falliscono, nelle vite singole e anche nella storia. Il cristianesimo giudica chi deluso dalle promesse mancate si toglie la vita, ma non giudica se le sue promesse fondanti di REDENZIONE sono fallite!

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