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Tiremm innanz

19 Aprile 2009 alle 11:00

Nulla da aggiungere al suicidio Tatafiore. Che Dio la perdoni. Occupiamoci e preoccupiamoci invece di chi si suicida in silenzio, senza lasciare testamenti ideologici. E' il caso dell'architetto veneto che non ha lasciato epistolari, che non aspirava a luci da palcoscenico postume. Purtroppo è veramente inconcepibile porre fine alla propria vita perchè non vi è nessuno pronto a cogliere segnali inequivocabili di abbandono. Questo mi fà veramente meditare.

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