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Modernizzare e cattolicizzare

16 Aprile 2009 alle 18:00

Amy Rosenthal ha ragione? Cattolicizzare la modernità anziché modernizzare la chiesa è il giudizio dell’autrice sull’operato dei due ultimi Papi. A me sembra che Il tema sia: quali aspetti della modernità sono Cristiani e quali no? Non si tratta di modernizzare o cattolicizzare. Se modernizzare la chiesa significa far dire al Papa che l’aborto è Cristiano direi che la sua visione dell’uomo ha subito una mutazione genetica. Eppure l’aborto è modernità. La democrazia era impensabile 5 secoli fa. Il mondo era così. oggi, NON per modernità, sappiamo che il Cristianesimo non può prescindere da questo, perché è iscritta nel SUO dna, al contrario dell’Islam. Cattolicizzare la democrazia? Non ha senso. Ha ragione il “nostro” direttore quando afferma che ritiene interessante Mancuso. Io non ho una posizione precisa sulle sue tesi. Certamente è VITALE per la Cristianità dibattere su certi temi. La sintesi che scaturirà magari non sarà Mancusiana e nemmeno quella di Benedetto XVI. Quando ad esempio Mancuso parla di “ripensare” la Teodicea pone un problema noto da tempo. Il risultato però non sarà nei termini profani “modernizzo o Cattolicizzo” qualcosa. La sintesi sarà: “è questo quello che siamo SEMPRE stati e che scopriamo grazie anche alle tensioni del “mondo”? oppure no! Le messe in latino, non hanno nulla a vedere con la liturgia buona o cattiva. Per 4 secoli la chiesa ha celebrato in Greco, volendo dovremmo farlo in Aramaico. Fortunatamente il Cristianesimo non ha lingua sacra, come l’arabo per L’islam. Le messe in latino sono delle piacevoli assurdità in un contesto dove la gente parla un'altra lingua e deve capire cosa accade nel rito. Questo è essere antimodernisti, ma la chiesa NON è questa. Infine “Il ritorno di Dio” in Europa non credo (o forse spero) si concretizzerà in una forma all’Americana. Troppo distante la storia dei due poli dell’occidente.

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