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Benedetto il Papa dei Semplici

16 Aprile 2009 alle 08:00

Ma chi è Papa Ratzinger? Tante definizioni sono state tentate, ciascuna delle quali contiene indubbiamente al suo interno una parte di verità: il Papa teologo, il Papa che difende la Tradizione, il Papa della liturgia ecc. Io voglio modestissimamente offrirne alla vostra riflessione un’altra, che non toglie niente alle precedenti ma che ha anzi il solo scopo di arricchirle: Benedetto XVI è il Papa dei Semplici. So che moltissimi storceranno il naso: ma come si può pretendere - staranno pensando - di definire questo signore che ama innalzarci alle vette più elevate della teologia, della metafisica, della dottrina “il Papa dei Semplici”? Il paradosso è, in realtà, soltanto apparente, e ce lo spiega lo stesso Benedetto. Voglio infatti testualmente riportare le parole pronunciate una decina di anni fa dall’allora cardinale Ratzinger in occasione di un convegno sulla figura di San Giovanni: “Non sono i dotti a determinare ciò che è vero della fede battesimale, bensì è la fede battesimale che determina ciò che c’è di valido nelle interpretazioni dotte. Non sono gli intellettuali a misurare i semplici, bensì i semplici misurano gli intellettuali. Il compito del magistero ecclesiale è difendere la fede dei semplici contro il potere degli intellettuali; esso protegge la fede dei Semplici, di coloro che non scrivono libri, che non parlano in televisione e non possono scrivere editoriali nei giornali, questo è il suo compito democratico. Esso deve dar voce a quelli che non hanno voce“. Una splendida affermazione dottrinale e una dichiarazione di intenti da parte di colui che, non a caso, pochi anni dopo si sarebbe presentato al mondo come “un umile lavoratore nella vigna del Signore”.

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