cerca

La Compagna SO torna a casa

15 Aprile 2009 alle 19:00

Cinzia Banelli è agli arresti domiciliari. La prima pentita delle nuove BR, riconosciuta colpevole per gli omicidi di Marco Biagi e Massimo D’Antona, iniziò a collaborare con gli inquirenti dopo aver partorito un figlio in carcere. Il suo pentimento è stato al centro di tante polemiche, dentro e fuori ai tribunali. I giudici le hanno creduto, gli ex compagni un po’ meno (tutta colpa della gravidanza, dicono). A 6 anni dal suo arresto potrà godere del programma speciale di reinserimento per i collaboratori di giustizia e verrà trasferita col marito e il figlio in una località segreta. Io parlo spesso di queste cose con gli amici, che ancora mi chiedono se i pentiti sono pentiti veramente. Questa storia del pentimento non è per niente facile e Cinzia Banelli se la vedrà col Padreterno, esattamente come ognuno di noi. Ma di alcune cose possiamo essere certi: la prima è che i figli di Massimo D’Antona e Marco Biagi il papà non ce l’hanno più. L’altra è che grazie a Cinzia sono stati decriptati tutti gli archivi delle nuove BR, che ora sono quasi tutte in carcere. L’ultima è che nel 2009 crescere un figlio in pancia è ancora un gesto eversivo, molto più coraggioso e rivoluzionario della lotta armata. “Piuttosto mi terrorizzava l’idea di dover dire a mio figlio che l’avevo abbandonato per coerenza e fedeltà a un’idea nella quale non credevo neanche più, che apparteneva a pochi e che seminava morte. Capisco che questi sentimenti possano sembrare un retaggio borghese, ma io li trovo solo profondamente umani e mi basta.” (Cinzia Banelli)

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi