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Bigotteria

13 Aprile 2009 alle 11:30

Ieri mi è capitato di leggere sul giornale una cosa che non sapevo di pensare anche io. Si parlava dello sciopero della Cgil e delle dichiarzioni di Epifani e si diceva che quando si spara cifre a caso bisogna farlo con aria sicura e sfrontata e non con un atteggiamento fantozziano, con i diti intrecciati. Altro problemone di quel magma indistinto catalogato come Sinistra, il mentire. Che poi questa storia della superiorità morale della sinistra è una paraculata, uno specchietto per le allodole. Nella sostanza la politica è una sfera completamente separata da quella dell'etica e per qualsiasi partito l'attività principale rimane il districamento in una pozza di merda e sangue. Non mi sembra il caso di rileggere Machiavelli visto che se lo è inventato proprio Gramscione nostro. E' una questione di volontà. L'arte della menzongna non vuole essere assimilata dalla rive gauche per qualche rigurgito di idealismo etico, mentre sull'altra sponda si assiste a capolavori di propagandismo secondo il semplice assioma hitleriano del "ripetere tre volte una bugia perchè diventi verità". Se poi il solo momento in cui si conserva una dose di sincerità e moralismo è la dichiarazione davati al tipetto dell'Ansa allora si che è una bella ipocrisia. Nelle realtà comunali, provinciali, regionali e nazionali si asiste a sciacallaggi e genocidi politici che con la moralità non hanno niente a che fare. Se veramente qualche organizzazzione sindacale o partito, che magari vuole essere rappresentante di tutti i mancini d'Italia, vuole vivere secondo vita etica, cominci a dichiarare le cazzate ai giornali e a sparare cifre astronomiche sulle manifestazioni, con convinzione e sicurezza berlusconiane, e al contempo darsi l'imperativo categorico del bene etico nelle dinamiche interne e nell'esercizio amministrativo.

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