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Carta da riciclo

10 Aprile 2009 alle 18:37

E non arrabbiatevi, tutte le sante volte, di quello che scrivono i giornali stranieri dell'amor vostro. Cosa c'è di male nell'ammetterlo? A noi italiani è capitato un istrione. Un Presidente Pompiere che, con la scomarola 'ntesta, ricostruirà L'Aquila più grande e splendente (del 20%) che pria bravograzie. Che fa Senatore il suo cavallo, e si lamenta dell'odore. E' un fatto. Un fatto che, fosse capitato ad altri, ne avremmo ironizzato noi. Ma non è grave (se non dura troppo). Al britannico di turno basterà rispondere: "Ridicolo come chi, bello? Come i capi delle antiche e solenni istituzioni finanziarie che vi hanno messo in mutande? Tanto che quest'anno avrete un PIL pro capite inferiore a quello di un povero italiano? Come la classe politica vostra, tanto efficacemente selezionata da un civilissimo sistema democratico, che ha peccato in vigilanza (si fa per dire) tanto da renderlo possibile?". Lasciateli parlare, la carta domani si ricicla. Al massimo invitateli ad occuparsi dei gravi problemi loro e, di contro, preoccupatevi piuttosto del nostro Pompiere. Che si mostri come vuole, ma faccia quel che serve.

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