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Scusa

30 Marzo 2009 alle 14:00

Voglio concentrarmi sulle scuse che, secondo Berlusconi, la sinistra dovrebbe chiedere agli italiani. Un termine che suona arcaico. L’ho utilizzato molto da ragazzo nei confronti di chiunque, dai genitori agli amici nei campetti da calcio, quando mi accorgevo di sbagliare. Ora non si usa più. Sembra quasi che sia la norma sbagliare e non si chiede scusa. La sinistra ha sbagliato l’inenarrabile negli ultimi anni, forse perché si credeva superiore. Ma non scusandosi degli errori commessi in modo da azzerare lo svantaggio, si trova sempre a rincorrere, a rattoppare. L’esempio migliore è l’aborto. Basterebbe chiedere umilmente scusa. “Abbiamo sbagliato: il feto non è un sasso, lo abbiamo capito tardi e chiediamo scusa”. Solo dalle scuse della sinistra l’Italia può ripartire a dialogare.

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