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Presunti astinenti

25 Marzo 2009 alle 14:00

Prendo spunto dall'intervento del lettore Mario Gragnani il quale - mi consenta caro Gragnani, in maniera piuttosto inelegante se non volgare - si diceva in ansiosa attesa di un Papa che ci esorti all'amore anche se senza preservativo. Questa è un'altra delle belle favole che siamo costretti a subire dai cosiddetti laici e alle quali - con spirito cristiano - ci adattiamo pur di lasciare qualche appuglio alle loro incrollabili e disperate convinzioni. Gli è, caro Gragnani, che se il buon Dio, nella sua infinita abilità, avesse voluto destinare la sessualità alla mera riproduzione, stia sicuro che avrebbe reso la donna feconda 31 giorni su 31 per 24 ore su 24. Se la donna è feconda, viceversa, 5 giorni al mese - nel migliore dei casi - c'è un motivo. Nel 1989 una suorina di paese spiegò a noialtri giovani aspiranti sposi del corso prematrimoniale, che il sesso dev'essere il cemento e la gioia delle coppie anche se è giusto che venga praticato responsabilmente. La stessa suorina si duffuse - UDITE UDITE - nello spiegare alle sposine come si apprezzano le diversità nell'emissione del muco vaginale nei giorni fecondi e, quindi, in uno con la rilevazione della temperatura basale, come si può accedere con ottima sicurezza ad una sessualità e ad un concepimento resonsabili. Si chiama Billings, ma molti non ne sanno nulla. Ciò significa, volendo evitare la volgare espressione che lei usa per indicare la sessualità, che anche noi cattilici - ma guarda un pò!! - indulgiamo nelle piacevolezze del sesso e senza nemmeno doverci far carico di darne notizia al nostro confessore di fiducia. E per molte più volte al mese - a conti fatti - di quanto lei - e altri - possiate immaginare.

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