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Una Chiesa poco propensa al dialogo con la postmodernità

24 Marzo 2009 alle 20:45

“Il tempo dirà se gli auspici di Bagnasco si tramuteranno in realtà”, così si conclude “Sacri palazzi”; di sicuro il Presidente della Cei, notoriamente tranquillo, mai come ieri è stato molto deciso nel Suo intervento prima con il priore della comunità di Bose, poi con Melloni, infine con il “Mancusianesimo” e la sua libertà individuale come valore assolutamente primo , sciolto da qualsiasi altro vincolo, che porta verso il nichilismo.

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