cerca

Licenziato/2

24 Marzo 2009 alle 16:45

Ha ragione. Ho perso per ben due volte il posto di lavoro: la prima volta avevo 20 anni e la seconda 50 e coinvolse anche mio marito visto che eravamo alle dipendenze della stessa ditta nella quale il cassiere era fuggito con la cassa, tanto per esprimermi con una metafora. Quel 29 maggio avvertimmo di non avere letteralmente il terreno su cui poggiare i piedi, credevamo di essere vittima di un incubo terrificante: cosa faremo domani, a quali diversi ritmi di vita dovremo assoggettarci, tutto ciò che abbiamo fatto finora non è servito a nulla, chi si occuperà di noi oltre la famiglia, il nostro futuro non esisterà più, come faremo a vivere visto che i nostri figli hanno bisogno del nostro sostegno economico. Non si può immaginare cosa si prova poichè alla disperazione si aggiunge una diffusa sensazione di scarsa autostima.E' terribile. Poi pian piano abbiamo ripreso a sperare circondati come eravamo da amore, affetto e stima. Abbiamo trovato un nuovo lavoro e grazie a Dio ne siamo usciti ma la ferita come dopo un infarto è ancora sul cuore. Dica al suo amico di reagire, di trovare la forza di sperare nonostante tutte le crisi di questo mondo poichè alla fine si trova un lavoro che consente di andare avanti con grossi sacrifici. Un lavoro dignitoso e onesto è ciò che conta. Auguri

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi