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Un padre verso i figli smarriti

20 Marzo 2009 alle 09:00

Oggi il profilattico, ieri l'atto di misericordia verso i vescovi scomunicati, l'altro ieri le parole pronunciate a Ratisbona. Non permettere al Papa di parlare alla Sapienza, al fondo, sembra essere stato solo simbolico. Il punto è che a Benedetto XVI è consentito parlare solo, e se, dice quanto i benpensanti di questo mondo, ritengono giusto. Altrimenti ricomincia la bufera, la persecuzione, l'isolamento. Ancora una volta il Santo Padre è attaccato, pesantemente,mentre non si hanno parole per i predicatori di odio, per chi vuole criminalizzare la libertà di ogni uomo di cambiare, se lo ritiene opportuno, la propria religione; non si hanno parole per chi vende fumo ed uccide la speranza, per chi semina discordia e scetticismo. Il Pastore, deve tacere,pena il discredito generale, mediatico.Ma a quelli che conservano ancora un po' di buon senso, le parole di Benedetto XVI appaiono per quel che sono: la sollecitudine di un padre verso dei figli che si sono smarriti, quindi un atto di amore.

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