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Non libera chiesa in libero stato

20 Marzo 2009 alle 20:40

Nemmeno una virgola, questo sottoscrivo. Neanche una parola delle opinioni pontificie mi vedono concorde, per me il problema aids è di un'importanza capitale e non può risolversi con artificiose campagne sull'educazione alla sessualità che non stanno nè in cielo nè in terra. Troppo lontana dalla realtà nuda e cruda la visione ecclesiale, realtà che richiede sforzi non filosofico-teologici ma rimedi di concretezza adamantina. Però su una sconcezza intellettuale voglio discettare: scandolose le critiche al Papa, oscurantiste e di matrice laico-oltranzista. E a riconoscere dette proprietà è finanche un'impenitente non religiosa come la sottoscritta. Assurdo proferire epiteti verso una Chiesa che educa al suo magistero, è come chiedere ad un falegname di non lavorare il legno. Sono indignata dai commenti che delineano un fascismo al contrario, perchè riconosco Benedetto XVI sommo custode della parola di Dio, e so, perchè è di lapalissiana evidenza, che l'ortodossia cattolica ha dovuto deve e dovrà combattere strenuamente la cultura sessual-profilattica. E' questione dirimente, perchè se al Pontefice viene impedita la professione di fede siamo alla castrazione della libertà religiosa. Non sembri tema di second'ordine ma questo è un paese dove troppo spesso al Papa non è consentito fare il Papa. Non si può educare o imbeccare la Chiesa a dire qualcosa d'altro, è impensabile cercare di mutare il Verbo vaticano in concezioni d'ispirazione relativista, dove tutto è lecito e niente corrisponde a gerarchia. Quella libera Chiesa in libero stato sta diventando sempre meno libera.

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