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Brunetta e il suo “politically incorrect”

20 Marzo 2009 alle 18:00

Ogni tanto la intellighenzia di sinistra si sveglia dal suo torpore e sferra i suoi attacchi e questo lo fa tutte le volte che crede di aver individuato un nemico comune . Stavolta è toccato a Brunetta che ormai è nel mirino da qualche mese. La colpa del Ministro sta nel fatto di aver chiamato fannulloni coloro che non lavorano, professorini quei sindacati che creano più dubbi di quanti ne risolvono, violenti coloro che producono seri problemi di ordine pubblico. Sicuramente questo non è un modo di parlare “ politically correct “, ma dove sta scritto che ogni qualvolta si vuole esprimere un pensiero “socialmente sensibile “ bisogna trovare le parole adatte per edulcorare ciò che si vuole dire ? Ma la sinistra si è ormai impossessata da anni di questa forma linguaggio e mette all’indice tutti coloro che si rifiutano di usarlo, nel solco di una tradizione che viene da lontano , quando si chiamavano i primi terroristi “compagni che sbagliano “ e si dichiarava solennemente “né con lo Stato né con le Brigate Rosse”.

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