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Wall Street Journal

16 Marzo 2009 alle 13:59

Il calcio sarebbe una questione marginale nel dibattito quotidiano imperniato sulle grandi questioni morali, politiche ed economiche, se non fosse stato evocato da grandi giornali anglosassoni e da uno in particolare: il Wall Street Journal. Questo prestigioso quotidiano improvvisamente sente il bisogno di criticare il nostro calcio, ma soprattutto ciò che gli orbita intorno. Il giornale esercita legittimamente un diritto ma penso che a chiunque sorga una domanda spontanea: cosa possono mai capire di calcio gli statunitensi? è come se noi italiani discettassimo di baseball, senza contare che noi italiani semmai ci "limitiamo" ad esportare un calcio vecchio, noioso, troppo legato ai tatticismi, mentre loro fanno sul serio e riempiono il mondo di prodotti finanziari tossici e mortali per le economie del pianeta. ritengo pertanto che farebbero meglio a guardare la evangelica trave nel proprio occhio che la pagliuzza in quello altrui. aggiungerei infine che anche agli inglesi sarebbe bene rinfrescare la memoria: hanno vinto un solo titolo mondiale rubandolo peraltro alla germania in una finale scandalosa e poi non hanno tutte queste coppe in più rispetto al calcio italiano che evidentemente è comunque straordinariamente vitale se nonostante i suoi difetti annoveri 4 titolo mondiali, un titolo europeo ed una galassia di coppe e trofei internazionali. ho la sensazione che forse hanno bisogno di distogliere l'attenzione dai loro gravi problemi interni per i quali occorrerebbe un'altra mail riguardante per esempio lo smantellamento totale dell'industria manifatturiera in gran bretagna e la mancanza di un dignitoso e funzionante sistema sanitario per tutti gli americani, solo per fare un paio di esempi. questa però è un'altra storia

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