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Non è bene che l’uomo sia solo (Monda), ma è solo

16 Marzo 2009 alle 14:00

E’ in atto una guerra. Si ripercuoterà sul mondo intero, coinvolgendo tutti, in quanto riguarda il futuro anche di chi in prima battuta si dimostra disinteressto (cioè quasi tutti). La guerra è tra il Cristianesimo ratzingeriano e il “mancusianesimo”, le gerarchie contro gli autodeterministi, cioè gli individualisti suicidanti, un’insieme composto sia da quelli che ringraziano dio, ma fanno tutto quello che gli pare, che dagli atei che fanno tutto quello che gli pare, tanto dio non c’è. Da una parte insomma chi vuole conciliare il vangelo con le esigenze della postmodernità (Mancuso-pensiero) e dall’altra chi dà l’impressione di ricompattare le forze, di serrare i ranghi rafforzando l’ortodossia per contrapporsi alla postmodernità. Da una parte il vivere “alla carlona”, dall’altra il vivere per il Bene, quindi per forza, con delle regole. Da una parte il “lasciamoli liberi, lasciamoli fare, impareranno” dall’altra la preoccupazione per la fatica della nostra società a trasmettere la ragione del vivere, cioè a introdurre al reale le nuove generazioni, dall’altra, in una parola l’educazione. Oggi domina almeno numericamente un nichilismo gaio, senza inquietudine che si salda benissimo con il “mancusianesimo”. Ne consegue che il cristianesimo in occidente è in declino. Perdente, almeno numericamente. Devo confessare che mi sento un po’ perdente anch’io. E un po’ colpevole. Caro Gaber, anche la mia generazione ha perso. Vivere solo per sé e troppo più facile. Inoltre i mass media spingono forte in quella direzione. Sembra insomma una guerra impari.

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