cerca

Road to nowhere

12 Marzo 2009 alle 16:50

Pistolini ridimensiona a battage pubblicitario la tendenza suicida ispirata dai gruppi musicali in voga tra i giovanissimi. Non sono d’accordo, perché il fenomeno è più esteso e articolato rispetto alle parabole autodistruttive di artisti del passato, derivate da disagi personali autentici, cosa ben diversa dal transfert modaiolo pianificato a tavolino. Mia figlia ha acquistato, ignara dei contenuti, un CD di una delle band di successo del momento. Mi è bastato dare un’occhiata a titoli delle canzoni, già eloquenti di loro, per correre in negozio a restituirlo. Non mi interessa se “sono solo canzonette”, perché il peso collettivo e inconsapevole dato a simili prodotti, privi anche di quel briciolo di originalità e rabbia interiore che darebbe loro qualche rilevanza artistica e motivo di sano contrasto generazionale (penso alla monumentale “Frankie Teardrop” dei Suicide, per esempio), è già sufficiente a creare un climax negativo basato sul nulla mortifero, portato come modello di rimpiazzo. La musica nata come atto di rottura, disordine obbligato e preparatorio di una nuova ricomposizione si è ormai chiusa in facili formule sepolcrali. Del resto, un pop del genere dove poteva andare a parare, se non nel nichilismo istituzionalizzato? E’ vero che non si possa scegliere cosa le nuove generazioni opporranno alle precedenti, ma qui siamo arrivati al capolinea per induzione dell’urgenza di salire sul palco a vivere il famoso quarto d’ora di celebrità, cioè (credere di) prendere tutto senza dover dare niente. Lasciare qualcosa di memorabile è solo incidente di percorso. Non che la musica colta o di nicchia non soffra di simili tendenze, mascherate meglio da uno spinto virtuosismo strumentale (ascolti Hiromi e pensi “caspita!”, ma emotivamente non rimane nulla), il ritorno alle origini a coprire vuoto d'ispirazione o sperimentazioni che permettono a capelluti e occhialuti musicisti di presentarsi come interpreti di felici (commercialmente) sintesi tra classico e leggero.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi