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La vera religione

12 Marzo 2009 alle 11:30

Daniel Dennett, studioso non credente, ha sostenuto che le credenze, e dunque le religioni, anche quelle cristiane, hanno maggiori probabilità di sopravvivere, almeno nel futuro relativamente più prossimo, se si avvarranno ancor più degli aspetti dogmatici dei loro fondamenti; e che ci si attende perciò un orientamento sempre più deciso verso il conservatorismo dottrinario. Nicolas Gomez Davila, filosofo cattolico e conservatore, affermava che “la religione non è nata dall’esigenza di assicurare solidarietà sociale, come le cattedrali non sono nate per incentivare il turismo… Non avendo ottenuto che gli uomini pratichino quello che insegna, la Chiesa attuale si è rassegnata a insegnare quello che praticano… La Chiesa contemporanea pratica di preferenza un cattolicesimo elettorale. Preferisce l’entusiasmo delle grandi masse alle conversioni individuali… Ciò che si pensa contro la Chiesa, se non lo si pensa da dentro la Chiesa, è privo di interesse… La vera religione deve essere monastica, ascetica, autoritaria, gerarchica ”. Benedetto XVI conferma le intuizioni di Dennett e dà pienamente ragione a Gomez Davila.

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