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Obama e l'Iran

10 Marzo 2009 alle 10:28

Se l’iran ha già l’atomica, cosa succederà a Israele? Qualcuno qui ha evocato il patto di Monaco e Castelli rincara la dose. Temo che la svolta Obamiana sia solo debolezza e nient’altro. Gli ayatollah non temono l’occidente nè le sanzioni. Esportare la loro rivoluzione nel nome di Allah, questo vogliono. L’America di Bush tanto odiata, almeno aveva coraggio da vendere, cosa che noi Europei abbiamo perduto da tempo. Preferiamo le diplomazie e i distinguo, l’accoglienza ad ogni costo e il pacifismo senza senso. Se poi Israele dovesse perire, beh in fondo sono Ebrei. Tranquilli poi toccherà a noi anche se gli lasceremo eliminare gli odiati semiti. G’Israeliani non devono attaccare Gaza. Devono subire la pioggia di centinaia di kassam fabbricati in Iran in silenzio, altrimenti diventano cattivi. Naturalmente gli si scatena contro il putiferio mediatico. Il massacro dei Cristiani che ancora continua non interessa a nessuno. I Mussulmani possono fare ciò che vogliono, perfino insozzare i luoghi santi senza che nessuno alzi la voce. Già, vero! erano palestinesi, degli intoccabili! L’Aia reclama alla sbarra il presidente Sudanese dopo 20 anni (sigh!) di massacri nel Darfour, tanto per far vedere che noi siamo buoni e sappiamo cos'è la giustizia! E’ come recapitare a Bin Laden un mandato di apparizione per le torri gemelle e aspettare con fiducia che si presenti! Roba da fighetti. Non ho parole. In Inghilterra succedono cose indegne per un paese civile. In Francia durante la guerra israelo-libanese si sono consumati centinaia di atti anti semiti. C’è una brutta aria in giro, molto brutta, peggiore della crisi economica. C’è Obama e presto vedremo cosa saprà fare. Non mi fido e spero di sbagliarmi.

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