cerca

Deputati: pianisti ed obiettori

10 Marzo 2009 alle 17:15

La pervicacia con cui i pianisti della Camera perseguono la loro strategia di votare al posto dei colleghi è davvero senza limiti. Dopo la disposizione di Fini di passare al nuovo sistema dell’impronta digitale, ho letto che alcuni deputati, non so in base a quale problema etico, si rifiutano di aderire al nuovo sistema dichiarandosi obiettori . Ma obiettori di che? E’ vero che alla base di questa faccenda c’è una motivazione etica , ma tale motivazione è proprio quella prodotta in tutti questi anni da questi deputati-pianisti, sotto gli occhi di tutti gli Italiani e in una delle sedi più sacre delle nostre Istituzioni. Ebbene ,se si rifiutano di fornire le loro impronte digitali dovrebbe essere loro impedito l’accesso alla Camera , proprio come accadrebbe ad un qualsiasi lavoratore che si rifiutasse di fornire le proprie generalità per non timbrare il cartellino. Oppure l’esempio deve venire sempre dal basso?

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi