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"Un gracidare di rane ai bordi del nulla"

6 Marzo 2009 alle 15:45

Sconcerta il constatare che non si riesce a distinguere tra una battaglia di civiltà, culturale con gli inaccettabili attacchi personali. Nel cosidetto "caso Englaro" la posta in palio è gigantesca e riguarda il nostro essere ed il nostro esserci, il nostro essere unico, irriducibile e peculiare, la nostra relazioni con il mondo e la nostra capacità di leggerne gli accadimenti e di dare ad essi un senso. Riguarda noi ed il nostro essere in relazione con gli altri, riguarda il significato delle parole che entrano in testa e ci pulsano nella carne. Dovremmo rivedere il senso delle seguenti parole: amore, vita, morte, carità, costituzione, solidarietà, diritto, convivenza, civiltà, libertà, responsabilità, legalità, speranza, dignità, nulla, rispetto... son questioni da nulla? sono le Questioni. Come pensare che si taccia e ci si rassegni a considerare la propria vita "un gracidare di rane ai bordi del nulla.."?

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