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Internet e i ragazzi che “galleggiano nel vuoto”

6 Marzo 2009 alle 10:30

Ravasi, presidente del Pontificio consiglio per la cultura si dice preoccupato (e io più di Lui) “per il ruolo svolto da Internet che delinea una nuova identità dei giovani. La vita è molto di più di quanto appaia sullo schermo ma loro se continuano così non lo scoprono. Sta sagomando insieme alla tv la loro identità e il loro profilo, provocando in loro una sorta di lobotomia dell’anima”. E’ il motivo principale secondo me per cui i ragazzi sembrano “galleggiare nel vuoto”, tentando di afferrare il successo facile e il superfluo. A parecchia distanza quella cosa anacronistica che corrisponde alla scuola, sembra definitivamente superata, non riesce più ad essere determinante. Non incide. Bombardati come sono da immagini e notizie, non riescono più a trovare la strada maestra. Lo smarrimento regna sovrano perchè non si sa più cosa è più importante. E gli adulti? Hanno perso la loro funzione di maestro, di esempio. Ma esistono più i maestri? Mancano figure di riferimento responsabili del contesto in cui vivono, sia essa la famiglia, il luogo di lavoro, l’ambiente sportivo, il bar, che reagiscano ad un’ingiustizia che non li riguardi direttamente. E non si trovano su Internet.

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