cerca

Il comunismo? Un modo di dire

6 Marzo 2009 alle 12:45

Tolto qualche dettaglio, quello che, negli anni '30, si propinava a Mosca come visione del mondo, senso dell'esserci, valori cogenti la vita buona di tutti, è praticamente sovrapponibile a quello che nel 2009 si decreta e si impone come verità di senso comune a Stoccolma, a Londra, a Madrid, e persino a Cusano Milanino. L'unica differenza di non poco conto è che a Mosca, negli anni '30, si parlava questo ordine di cose con voce maschile, nel 2009, in Europa occidentale, con voce femminile. E questo spiega perché è divenuto invincibile e impenetrabile come il nocciolo d'uranio di una centrale nucleare.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi