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Integralisti di ieri e di oggi

5 Marzo 2009 alle 14:15

No, calma, riconoscere l'autorità del Papa come superiore a quella di Kung o di altri teologi pseudo-cattolici del nostro tempo non mi sembra significhi affatto "abdicare e lasciare la responsabilità ad un uomo solo". Al contrario: come ha ricordato anche una lettrice qui su Hyde Park Corner pochi giorni fa, l'essere cristiani non può prescindere da questo e non significa affatto essere integralisti. Il magistero stesso di Pietro non mi pare contempli alcuna co-conduzione della barca, che sarebbe peraltro fonte sicura di confusione. In tempo di "ossimori" sarebbe bene tornare a distinguere il bianco dal nero e avere il coraggio di chiamare le cose con il loro nome, non dimenticando che i grandi santi, campioni di umiltà e forse anche per questo così cari a tutti noi, sono stati anche campioni di obbedienza, mai critici calunniosi del Papa o della Chiesa e mai dimentichi del fatto che la Chiesa è e resta il corpo di Cristo in Terra. Molti di loro, i più forse, erano considerati per lo meno strani dai loro contemporanei. "Integralisti" forse?.... magari come coloro che, oggi, continuano a pensare che "il fine vita" resti, sempre e comunque, "la morte" e che l'unica legge possibile in materia sia l'accettazione serena della volontà divina.

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