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Il bilancio di una vita

4 Marzo 2009 alle 18:42

Le persone che danno poco valore all’amore, o che non lo conoscono, hanno anche poca capacità di tollerare la sofferenza. Se la vita umana è solo un bilancio di sensazioni, positive e negative, che non deve mai “chiudere in rosso”, allora è meglio non nascere, perchè vivendo si contabilizzano più uscite che entrate ed il fallimento è pressochè certo: più conveniente il risultato in pareggio offerto dal nulla. Se al posto di questa partita doppia si usa invece come riferimento del vivere l’amore, tutto cambia. L’amore non è un bilancio di sensazioni, ma un “calore vitale” che rende appetibile l’esistere insieme alle sue alterne vicende. Quando c’è l’amore la sofferenza non toglie la voglia di esistere, anzi la rafforza, perchè la vita si nutre di sostanza d’amore prima che di sensazioni. L’amore è anche sofferenza, ma senza amore tutto è sofferenza perchè le sensazioni, prive di sostanza vitale, spingono il bilancio in rosso, fanno venir voglia di staccare la spina.

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