cerca

Tremonti bond

26 Febbraio 2009 alle 16:00

Si è ampiamente letto dell'emissione dei "Tremonti Bond" e cioè la sottoscrizione da parte dello stato, e cioè pagata con i soldi dei cittadini, di obbligazioni emesse dalle banche che in cambio si impegnano a una serie di "azioni virtuose" con le PMI e i clienti in difficoltà. Si è poi letto di una cedola del 7,5-8,5% in un periodo nel quale i BOT offrono circa l'1%. Quello però che pochi dicono è che queste "obbligazioni", bond subordinati ibridi convertibili, pagano le cedole solo quando c'è un utile da distribuire, in caso la banca sia in rosso nulla è dovuto. I Tremonti Bond si comportano poi alla pari di un titolo azionario in quanto, nel caso di abbattimento del capitale, anche il valore dell'obbligazione diminuisce in pari misura. A questo punto mi chiedo se non è più semplice entrare direttamente nel capitale della banca, come in tanti paesi occidentali e capitalisti fanno, potendo così influire direttamente come azionista sulla politica da adottare.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi