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Il valore della perfezione

25 Febbraio 2009 alle 21:00

Si è molto parlato di Beppino Englaro in questo periodo. Sebbene "a pelle" non mi piacesse, non avevo un'idea chiara di quest'uomo finchè non ho visto una sua intervista rilasciata alla La Rosa su rai tre. Durante questa intervista è emerso che Englaro era senz'altro un padre devoto che molto aveva amato sua figlia ma è emerso altrettanto chiaramente che il suo amore per eluana era indissolubilmente legato a ciò che lei era prima. Lui ha detto chiaramente che non avrebbe accettato eluana neanche se si fosse risvegliata gravemente menomata e cerebrolesa. Ha fatto, invero senza ipocrisie, un discorso molto chiaro: per lui una vita che non sia al 100% non è degna di essere vissuta. Eluana non poteva prescindere, nel suo desiderarla in vita, dall'essere la ragazza che era stata prima dell'incidente. Diceva, Beppino, che eluana stessa non avrebbe mai accettato di non essere più la ragazza "perfetta" di un tempo. La cosa triste è che probabilmente è pure vero, ma è questo che dobbiamo combattere: l'idea che se non siamo in forma perfetta, che se non siamo "performanti", non valiamo più nulla. Un tempo, superficialmente, anch'io mi trovavo su questa linea di pensiero. Anche per merito delle battaglie di questo giornale ho cambiato idea.

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