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Il carnevale di Cento

25 Febbraio 2009 alle 13:15

Il Partito Democratico è tutto intento a scimmiottare il suo omonimo d’oltreoceano. Si tratta di una scelta strategica per cambiare l’umore cupo dell’elettore di sinistra, bisognoso di dissociare l’idea di “sfacelo” a quella di “partito-che-ho-sempre-votato”, offrendogli un prodotto frizzante come la cocacola, dall’effetto antidepressivo. Gli ex nemici amerikani è da un po’ che ci stanno lavorando, loro sono sempre avanti con la tecnica e questo Walter lo aveva capito. Gli slogan erano: “we care”, “si può fare” (yes we can), “Obama uno di noi”. L’ultimo atto della parodia lo ha recitato il delfino Franceschini, mettendo in scena il “giuramento” ferrarese. Una sorta di carro allegorico del carnevale di Cento, con un Obama bianco e occhialuto che compie il rito sacro del suo impegno solenne, il padre partigiano nella parte di sommo magistrato e le turrite mura estensi al posto di Capitol Hill...

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