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Disperazione

25 Febbraio 2009 alle 07:00

Ricordo che qualche anno fa un padre disperato uccise il proprio figlio drogato. Posso comprendere la sua disperazione, dato che ho avuto esperienza diretta con un familiare in quelle condizioni e vi assicuro che si è portati all'esasperazione, ma questo atto non lo giustifica. Non ricordo che questo padre abbia lottato per chiedere una legge, affinchè tutti i padri disperati ed esasperati potessero (anche su richiesta disperata del figlio) eliminare la propria e l'altrui sofferenza con un colpo d'arma da fuoco o simile. La disperazione nasce dal fatto di essere spesso soli ad affrontare una tale disgrazia. Eppure c'è una speranza: se da solo non ce la si fa (e non è una colpa) ci sono strutture che ti possono dare una mano. Certo,condizione indispensabile per uscire da una situazione di droga è la propria volontà, ma dall'altra parte ci vuole una proposta concreta; persone che ti curano e ti dicano: "Tu hai un valore. Tu non sei quella malattia lì." Può capitare che il drogato non voglia saperne di essere aiutato e lasciarsi morire lentamente. Ma questo non è previsto da nessuna legislazione.

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